#Lapiziaween: Le strade del male - Recensione

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lunedì 6 luglio 2020

#Disney+: OUT


Io non ce la faccio. I corti animati Disney-Pixar mi spezzano a metà. In pochi minuti, ogni singola volta, riescono a comunicare un messaggio talmente tanto intenso da rendere l’animo dello spettatore pieno di amozioni e sensazioni uniche. Mi spezzano per l’appunto.
Sono l’arte dell’accettazione perché nei pochi minuti raccontano in un modo tutto loro una verità talmente tanto dolce da poter essere indirizzata ad un pubblico di piccolissimi. Pearl, Lava, Float, sono solo alcuni dei titoli in cui si parla di amore e si cita il diverso. Un diverso che sempre si evolve in puro amore.

Passato il mese del Pride, vi voglio parlare di Out. Il primo corto Pixar nella quale vi è una coppia omosessuale alle prese con il cambiamento e con l’accettazione. Si tratta, appunto, di una storia che racconta un venir fuori, in modo fantastico, ammettendo e sconfiggendo ciò di cui si ha avuto paura fino a quell’istante.

lunedì 29 giugno 2020

#Disney+: First look su Hamilton!

Quanti di voi, cari lettori, sta aspettando il 3 luglio per poter finalmente godere di “Hamilton” in streaming sulla piattaforma di Disney+?

Io francamente non sto nella pelle! È dall’anno scorso, da quanto tutti al Giffoni Experience ne parlavano, che voglio vedere questo musical. E l’idea di un film che dovrebbe mostrare anche il make over dell’opera mi entusiasma parecchio, spero che non tradisca le mie aspettative.

Sono, recentemente, arrivate le prime immagini dal musical, vediamole insieme!

venerdì 19 giugno 2020

#Netflix: vi consiglio "The Politician"

Per chi segue le pagine del mio blog è ormai chiaro il mio tentativo di rendere il venerdì il giorno in cui pubblico degli articoli più personali. Nonostante io debba parlarvi di così tante cose (ma vista la poca possibilità di andare in giro per Roma), voglio farvi conoscere una delle serie che più mi è piaciuta nell'ultimo periodo. 
Anche perché proprio oggi, sulla piattaforma di Netflix sono arrivate le puntate delle seconda stagione, quindi, vi voglio portare nel mondo di “The Politician”

mercoledì 17 giugno 2020

#Cultedì: Sixteen Candles

Hollywood, da sempre, ha creato dei veri e propri stereotipi generazionali che hanno plasmato non solo le comunità oltre oceano, ma anche quelle nostrane. Gli anni ’80 sono diventati simbolo di una generazione che aveva fretta di crescere e di affrontare la vita da adulti, così, la maggior parte dei film ha come protagonista l’età che più segna questo status. I mitici 16 anni, quelli che improvvisamente dovrebbero farti sentire adulto, responsabile e fisicamente attraente.
Indossate i vostri piumini bomber, cotonate i capelli e stringetevi in un paio di jeans a vita alta, oggi si parla di “Un compleanno da ricordare”.

lunedì 15 giugno 2020

#Disney+: Artemis Fowl - Recensione


Il 12 giugno è finalmente arrivato e il tanto annunciato film di Disney è approdato sulla piattaforma di streaming. Artemis Fowl è così arrivato sui piccoli schermi di noi italiani e, francamente, ringrazio il fatto che non sia approdato al cinema perché almeno l’ho visto incluso nel mio abbonamento. Premetto di non aver letto i libri di Eoin Colfer, ma prima di scrivere questa recensione mi sono informata a dovere. Non credevo davvero possibile che potesse esistere una storia dalla trama così inconsistente. I libri, in sostanza, da quel che ho capito, sono un modo per poter cercare di modernizzare la mitologia irlandese, ma non avendoli letti questa analisi si concentrerà principalmente sulla struttura del film.

venerdì 5 giugno 2020

La costellazione dell'Ofiuco: Prefazione

Prefazione


Fin da quando ero una bambina, ho trovato quasi stucchevole iniziare a raccontare una storia nel modo più classico. Il “c’era una volta” non mi è mai piaciuto, forse perché sono cresciuta sentendomi ripetere, un po’ troppe volte, la prefazione del Pinocchio di Collodi. Amo, ancora oggi, mio nonno, nonostante non ci sia più, per avermela letta tutte le volte che volevo, o ogni qual volta io non riuscivo a prendere sonno. Collodi aveva ingannato i suoi lettori, perché il protagonista della sua storia non era un re o una regina, era solo un pezzo di legno. E oggi, un po’ come allora, sono convinta che il modo migliore per iniziare a raccontare una storia sia quello di spingere chi ci sta leggendo a “immaginare” il mondo in cui lo si sta trasportando. Probabilmente Eco mi sgriderebbe per il mio audace modo di rivolgermi direttamente al mio lettore, ma la mia magia narrativa è iniziata parlandoti di me, perché senza di me questa storia non esisterebbe, senza di me tu non potresti immaginare, senza di me non sapresti dei personaggi di cui ti voglio parlare. 

mercoledì 3 giugno 2020

#Cultedì: American Beauty - Recensione


Considerato per molti un vero e proprio cult della cinematografia di fine anni ’90, American Beauty è recentemente approdato sulla piattaforma in streaming di Netflix.
Era l’8 settembre del 1999 quando, al Grauman’s Egytian Theatre di Los Angeles, su proiettato per la prima volta. Non era una pellicola dalle molte pretese, gli attori presenti sono entrati nell’immaginario collettivo e, all’allora sconosciuto regista, non rendeva altisonanti le aspettative del pubblico. Il film riscosse un notevole successo, così, dopo al sua uscita, esso ottenne numerosi riconoscimenti tra cui il premio come miglior film, migliore regia e miglio attore protagonista.
Sam Mendes, candidato agli Oscar 2020 per 1917, aveva portato in scena un’attenta critica nei confronti della società americana e dell’immobilismo che la routine matrimoniale molte volte porta con se. La pellicola, infatti, narrata dal suo protagonista Lester, narra i turbamenti e le ossessioni che iniziano a scatenarsi in lui.