#Lapiziaween: Le strade del male - Recensione

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mercoledì 18 marzo 2020

#Netflic: Élite 3 - Recensione


Il 13 marzo 2020, su Netflix, è arrivata la 3° serie di Élite; il teen-drama noir spagnolo che ha colpito molto i giovani abbonati della piattaforma.

La cosa interessante di questa serie è sicuramente il modo con cui l’intreccio della diegesi disvela gli eventi. Le stagioni si aprono con il "fatto" intorno alla quale tutta la trama ruoterà e, nel corso delle puntate, vengono mostrate le azioni dei singoli personaggi che, come dei fili conduttori, portano al nocciolo della questione. In sostanza, viene mostrato il cadavere durante la prima puntata e da quella, nel corso di vari accavallamenti temporali, vengono mostrate le vite dei protagonisti fino ad arrivare ai possibili moventi o al reale carnefice.

In sostanza, un po’ come per “Pretty Little Liars”, “Desperate Housewife”, se hai almeno altri 5 individui disposti a mentire per te potresti persino farla in barba a Colombo o a Jessica Fletcher.


Se con le prime puntate vi erano dei dubbi sulla recitazione degli attori, una volta abituatisi anche all’espressività spagnola, in realtà la serie diventa godibile e interessante. Ho sentito più di una persona definirla una droga e divorarsela in pochissimi giorni. Sono solo otto puntate dalla durata media di 50 minuti e, una volta superate le prime, in questa stagione, dalla terza in poi, si ingrana la marcia e diventa davvero intrigante.
Ovviamente non vi voglio svelare quasi nulla della trama, voglio solo spingervi a goderne a pieno perché, al contrario di altre serie sfornate da Netflix, questa sembrerebbe avere le carte giuste. La terza stagione chiude un po’ il cerchio di quanto visto finora, sarebbe quasi ripetitivo farne una quarta con le stesse premesse o con la stessa atmosfera. Centrare un’altra stagione sulla morte di uno dei protagonisti, sinceramente, risulterebbe alquanto superfluo e ridondante, si rischierebbe di fare la stessa fine che ha fatto “13 Reasons Why” che con la stagione su Bryce Walker si è ridotta ai minimi termini, raschiando il fondo del barile trash. 


Siamo in un contesto in cui si scontrano nobiltà e miseria, ma se in alcuni casi questo diventa motivo discriminante e penalizzante per chi è meno abbiente, dall’altra diventa motivo di ammirazione per chi economicamente agiato. Le carte, infatti, qui si rimescolano, dimostrando al pubblico che in effetti le ricchezza di cui godono questi ragazzi hanno dei prezzi non indifferenti che incidono sulla loro quotidianità o sul modo di percepire il mondo. 

C’è una pecca da dover amaramente sottolineare che è costituita dall’ingresso dei due nuovi personaggi: Yeray e Malick, interpretati rispettivamente da Leiti Sène e Sergio Momo
Sembra quasi che l’aggiunta dei due sia solo un deus ex machina per la narrazione. 
Gli sceneggiatori si sono chiesti cosa poter fare per far si che gli eventi prendessero quella piega e la risposta è stata trovata in queste due new entry. 

In realtà i loro personaggi risultano alquanto piatti, soprattutto per quanto riguarda Yeray; si vede proprio come questo carattere sia un espediente per far in modo che la Marchesina sia dirottata verso delle scelte ben precise. Infatti, non appena queste scelte vengono prese, Yeray scompare nel dimenticatoio.


Questi sono degli esempi attraverso la quale si può continuare a vedere quando la struttura risenta un po’ della drammatizzazione esasperata tipica delle telenovelas.


È un teen-drama spagnolo, e già questa categorizzazione costituisce la maggior parte dei preamboli caratteristici di tale serie tv, ma sostanzialmente le prima stagioni sono state intriganti e questa è necessaria per chiudere un cerchio.



Inutile dire che Lucrecia è il mio personaggio preferito. Non amo particolarmente le sue battute forzatamente in lingua inglese, ma comprendo che fanno parte della caratterizzazione da "Queen Bitch" che le hanno voluto dare. La versione spagnola di Blair Waldorf di Gossip Girl
Nel corso delle varie stagioni dimostra una forza non indifferente e un girl power che stende. Riesce a stare vicino anche alla donna che ha praticamente rubato il cuore al suo ragazzo, dimostrando che effettivamente ci sono cose più importanti dell'avere un uomo. 
Lei cresce e sbaglia più degli altri e... beh le azioni dell'ultima stagione parlano da sole!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

che Lucrecia

AlexTom ha detto...

Fare un buon https://streamingita.onl/drammatico/ film, mostrare come vive la gente, è interessante...