#Lapiziaween: Le strade del male - Recensione

Su  YouTube  puoi trovare la recensione video! Passa e lascia un commentino per  farmi sapere cosa ne pensi Siamo giunti al nostro terzo app...

martedì 21 aprile 2020

Trolls world tour: in streaming digitale


I recenti eventi hanno costretto la Dreamworks a rinunciare alla sala per l’uscita di “Trolls World Tour” così, da poter approdare direttamente sulle maggiori piattaforme di streaming poco prima di Pasqua. Dal 10 aprile, infatti, su Chili, Rakuten Tv, Apple tv e Infinity, il film è disponibile per l’home video.
Anna Kendrick e Justin Timberlake tornano a dar voce, nel doppiaggio originale, alla regina Poppy e al suo migliore amico Brunch, ricalcando il successo che già il precedente volume aveva riscosso.
Dopo 4 anni dagli eventi che avevano sconvolto la vita di Poppy, lei adesso è ufficialmente regina dei troll pop, ma qualcosa di taciuto dal passato è pronto a riemergere. Il padre, così, le racconta che in realtà nel mondo esistono altri trolls, ma che sono profondamente diversi da loro perché ascoltano e ballano su altri ritmi e note. Infatti, in principio, i trolls non ballavano, ne cantavano, ma quando vennero loro donate cinque corde iniziarono a farlo in armonia. Ma a causa di un misfatto i trolls si separarono in diverse tribù prendendo ognuno una corda diversa, nacque una divisione che diede vita a: Pop, Funk, Classica, Techno, Country e Rock. Proprio la regina di quest’ultima terra, adesso, vuole reclamare le corde e costringere tutti a vivere sotto un’unica musica.
Poppy, però, non vede il pericolo a causa del suo estremo ottimismo e rischia di mettersi nei guai come del resto era già successo nel primo episodio.

La pellicola della Dreamworks si concentra su dei punti cardini in grado di creare un messaggio abbastanza profondo da coinvolgere grandi e piccini. Trolls insegna, educa, e fa cantare il suo pubblico seppur costretto a dover stare tra le mura domestiche e inserisce nella narrazione degli elementi che singolarmente possono essere davvero straordinari. I troll uomini a quanto pare possono partorire, come vediamo con Diamente e il piccolo Mini-Diamante, un aspetto che all’occhio innocente può sembrare qualcosa da poco, ma che invece ha la possibilità di scalfire qualcosa di più profondo. La genitorialità maschile viene così esaltata e diviene un punto narrativo davvero divertente e interessante da cogliere.

Il cast, in lingua originale è davvero strabiliante, e in italiano è costellato da talent di tutto rispetto nel mondo della musica italiana. Se, infatti, per la lingua originale sono stati confermati gli interpreti del primo capitolo con l'aggiunta della voce di Rebecca Bloom - protagonista di Crazy Ex-Girlfriend - per regina Barb; nel nostro paese sono state tutte cambiate. Poppy è doppiata da Francesca Michelin, Bruch da Stash, mentre un grande plauso va fatto a Elodie per il lavoro eseguito sulla caratterizzazione di Barb. Elodie è superba nel cantato, ma perfetta nel parlato; ha la capacità di rendere accattivante il personaggio di Barb e rende decisamente il confronto con la Bloom.
Trolls ha la grande capacità di creare un contesto immaginifico tutto proprio nella quale elementi della realtà, che noi tutti conosciamo, si fondono armoniosamente alla magia che permea le creaturine protagoniste della pellicola. In un mondo in cui la musica la fa da padrone vi sono dei riferimenti che provengono palesemente dal mondo reale ed è come se, attraverso di essi, si potesse riuscire a creare un vero e proprio ponte comunicativo con lo spettatore. Si alterna, così, l’uso dell’elettricità a quello della magia risultando ugualmente valido.
Tutto il film ha come argomento centrare la diversità. La musica, con i suoi vari generi, è perfetta per poter riuscire a far passare la morale che vi è di fondo nella pellicola. Non è l’essere uguale a renderci uniti, ma nella diversità, con diverse voci, con diversi ritmi si può raggiungere l’armonia; non a caso, molto spesso, sono i gruppi canori a più voci ad armonizzare in modo perfetto e quella stessa armonia non esclude quella che è l’unicità e la diversità del singolo. Bisogna saper ascoltare per poter comprendere l’altro e per poter armonizzare correttamente. E questo è quando mai un messaggio fondamentale in questo periodo. Non sembra un caso che, in questi giorni, proprio le star del canto mondiale, si sono unite in vari progetti; dei veri e propri concerti che univano le persone indipendentemente da dove esse si trovassero.


Una delle cose più belle del messaggio di questo film è sicuramente il concetto che si nasconde dietro la musica, soprattutto considerato i dialoghi del finale. La musica non può essere loro tolta perché è dentro ognuno di loro e fa parte delle loro esperienze, il canto nasce da chi si è e da chi si sarà.

Nessun commento: